I templi di Paestum: guida ai tre templi dorici

Arte e cultura Admin 13/07/2026
I templi di Paestum: guida ai tre templi dorici

Paestum custodisce tre dei templi dorici greci meglio conservati al mondo. In questa guida li conosciamo uno per uno — storia, dimensioni e curiosità — per arrivare al Parco Archeologico sapendo davvero cosa si sta guardando.

Tempio di Nettuno (o di Hera II)

È il più imponente e meglio conservato: costruito intorno al 460 a.C., ha sei colonne sul fronte e quattordici sui lati, con un doppio ordine di colonne all'interno. Nonostante il nome dato dai viaggiatori del Settecento, gli studiosi ritengono che fosse in realtà dedicato a Hera. La sua imponenza e l'equilibrio delle proporzioni ne fanno un capolavoro dell'architettura greca.

Il Tempio di Nettuno (Hera II) a Paestum, il meglio conservato

La Basilica (o di Hera I)

È il più antico dei tre, della metà del VI secolo a.C. Il nome «Basilica» nacque da un equivoco: i primi studiosi, non trovando il frontone, lo scambiarono per un edificio civile. In realtà era un tempio dedicato a Hera. Si riconosce per le colonne più fitte e dal profilo marcatamente rigonfio (l'entasi) e per il numero dispari di colonne sul fronte, una scelta arcaica e insolita.

Tempio di Cerere (o di Atena)

Il più piccolo dei tre, costruito intorno al 500 a.C. nel punto più alto della città. Anche qui il nome tradisce: era dedicato ad Atena. È interessante per la fusione di elementi dorici e ionici e perché nel Medioevo fu riutilizzato come chiesa cristiana.

Perché i nomi sono «sbagliati»?

Nettuno, Basilica, Cerere: i nomi con cui li conosciamo furono attribuiti nel Settecento, quando l'archeologia muoveva i primi passi. Gli studi moderni li riconducono a Hera e Atena. Una curiosità che sorprende sempre i visitatori.

L'ordine dorico in breve

I tre templi appartengono all'ordine dorico, il più antico e sobrio dell'architettura greca: colonne senza base, scanalate, con un capitello semplice; sopra, il fregio a triglifi e metope e il frontone triangolare. Il leggero rigonfiamento delle colonne (l'entasi) corregge un'illusione ottica e le fa sembrare perfettamente dritte.

Dettaglio delle colonne doriche e del fregio di un tempio di Paestum

Non solo templi

Oltre ai templi, l'area conserva la città greco-romana — il foro, l'anfiteatro, le mura — e soprattutto il Museo Archeologico Nazionale, che ospita la celebre Tomba del Tuffatore, rarissimo esempio di pittura greca.

Visita i templi con calma

La Country House Altavilla è a circa mezz'ora da Paestum: la base ideale per goderti scavi e museo senza fretta.

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Come visitare

Scavi e museo si visitano con un biglietto unico e richiedono circa mezza giornata. Per una panoramica completa — museo, storia, consigli pratici e cosa vedere nei dintorni — leggi anche la nostra guida Cosa vedere a Paestum.

Domande frequenti

Qual è il tempio meglio conservato di Paestum?

Il Tempio di Nettuno (Hera II): è il più grande e completo, con colonne e trabeazione quasi integre.

Perché i templi hanno nomi di divinità diverse da quelle a cui erano dedicati?

I nomi furono dati nel Settecento; gli studi moderni li attribuiscono a Hera e Atena.